Divertentissimo post del mio amico Ricky.
Come molte coppie separate io e la mia ex moglie passiamo il giorno di Natale insieme. Si fa questo per il bene del nostro delizioso pargolo che può così infischiarsi contemporaneamente di entrambi i genitori mentre è impegnato ad aprire un cumulo di pacchi regalo pieno di giochi che dimenticherà di avere nell’arco di 24 ore.
La tradizione vuole che questa giornata venga passata in casa di mia suocera (o ex suocera se preferite), il motivo di questa abitudine è sostanzialmente logistica poiche’ e’ lei a cucinare. Va detto che la mia ex suocera, pur conducendo una vita piuttosto casalinga, non disdegna alcuni eventi mondani irrinunciabili quali funerali, messe di suffragio o commemorative.
Questi eventi si traducono in una sorta di happening che la costringono a una preparazione psciologica e stilistica non indifferente, la fase più evidente anche all’osservatore occasionale è quella del “bigodino oversize”.
Il giorno prima della funziona funebre ella installa sul proprio capo tre enormi bigodini, due sui lati e uno superiormente. Questa configurazione ai miei occhi la fa assomigliare a un Locheed L-1011 TriStar (famoso aereo a reazione dotato di tre reattori in luogo di due) in assetto di decollo.
Con gli anni ho imparato che l’equazione è : “Bigodini+Tristar = è morto qualcuno” , non c’è quindi da stupirsi se quando la vedo in questa guisa inizio a fare i più classici riti scaramantici. Unica deroga a questa consuetudine è per l’appunto il Natale. Per questo motivo, vedendola in assetto di decollo il giorno della vigilia, ho tentennato due secondi prima ti toccarmi i coglioni.